“Il blocco delle assunzioni nelle società partecipate della Regione Siciliana rischia di compromettere servizi essenziali, in particolare il sistema di emergenza-urgenza 118”. Lo affermano in una nota il segretario regionale UGL Salute Franco Scaduto e il Coordinatore regionale UGL Salute Comparto SEUS 118, Giovanni Ferraro, commentando lo stop alle nuove assunzioni disposto dalla Regione.
Secondo il sindacato, la misura potrebbe avere ripercussioni soprattutto su SEUS, società partecipata che gestisce il servizio 118 in Sicilia. “L’azienda opera già in condizioni di sotto organico, con particolare carenza di autisti soccorritori. Un ulteriore blocco delle assunzioni – sottolineano – rischia di incidere sulla continuità e sull’efficienza dell’assistenza sanitaria garantita ai cittadini”.
UGL Salute chiede quindi una revisione del provvedimento, con particolare attenzione ai servizi considerati strategici per la salute pubblica. “Occorre individuare criteri concorsuali chiari e trasparenti, nei quali prevalgano merito e legalità”, aggiungono.
Sul tema interviene anche il segretario regionale UGL Sicilia, Carmelo Giuffrida: “Non si possono applicare misure generalizzate senza valutare l’impatto sui servizi essenziali. Il sistema di emergenza-urgenza rappresenta un presidio fondamentale e deve poter contare su organici adeguati”.