In occasione della Festa dei Lavoratori, la Ugl Sicilia accende i riflettori sulle fragilità del mercato occupazionale nell’Isola, ancora segnato da precarietà diffusa, bassi salari e scarse opportunità di lavoro stabile.

“Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”, dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia.

Il sindacato sollecita interventi urgenti per sostenere le imprese virtuose, contrastare il lavoro irregolare e rafforzare i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le priorità indicate figurano investimenti mirati, formazione qualificata e politiche attive realmente efficaci.

“Non bastano annunci. Occorrono risorse, programmazione e responsabilità istituzionale. Il lavoro deve tornare a essere una leva di sviluppo e non un fattore di marginalità”, conclude Giuffrida.

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