Si è svolto all’assessorato regionale alle Infrastrutture un confronto sull’emergenza legata all’attività dell’Etna e alle ricadute sul sistema aeroportuale siciliano e sulla mobilità.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Protezione Civile, AST, SAC, GESAP, Airgest e consorzi del trasporto pubblico, oltre al dirigente della Protezione Civile regionale Salvatore Cocina.

L’UGL ha chiesto l’attivazione di protocolli unici per la gestione delle emergenze aeroportuali e un maggiore coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, evidenziando la necessità di aggiornare le procedure attualmente in vigore nei singoli scali.
Il sindacato ha inoltre sollecitato chiarezza sul ruolo di compagnie aeree ed ENAC nella gestione dei disagi ai passeggeri e ha proposto l’istituzione di un fondo regionale di emergenza a sostegno dei lavoratori del settore, per evitare che i costi delle criticità ricadano sul personale.
L’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha condiviso la necessità di un piano regionale di emergenza dei trasporti, con ruoli e responsabilità definiti e attivazione immediata in caso di crisi.
Tra le misure illustrate dalla Regione anche l’ipotesi di un collegamento navale veloce Reggio Calabria–Catania e la predisposizione di circa 40 autobus aggiuntivi per far fronte alle emergenze.
“Servono regole chiare, coordinamento e tutele concrete per i lavoratori”, hanno dichiarato il segretario UGL Sicilia Carmelo Giuffrida e i rappresentanti del trasporto aereo Domenico De Cosimo e Agatino Minutola.
Giuffrida ha infine ribadito che “solo l’unità di intenti può portare risultati concreti per lavoratori e aziende”.