“La Sicilia rischia di perdere un altro importante pezzo della sua storia industriale. La procedura avviata da Pfizer non riguarda soltanto i 330 lavoratori coinvolti, ma centinaia di famiglie, competenze costruite in decenni di lavoro e un presidio produttivo che ha rappresentato un punto di riferimento per lo sviluppo economico del territorio”.

Lo afferma il segretario regionale dell’UGL Sicilia, Carmelo Giuffrida, intervenendo sulla vertenza che interessa lo stabilimento Pfizer di Catania.

“Come UGL – prosegue – insieme alle altre organizzazioni sindacali abbiamo denunciato fin dall’inizio la gravità di questa scelta e continueremo a sostenere ogni iniziativa utile a difendere l’occupazione e il futuro del sito produttivo. Le assemblee dei lavoratori, il presidio davanti allo stabilimento e lo sciopero proclamato in concomitanza con il tavolo convocato al Ministero rappresentano una mobilitazione forte e responsabile che chiede risposte concrete e impegni certi, non dichiarazioni di circostanza”.

Per Giuffrida, “l’azienda deve chiarire quale prospettiva industriale intenda garantire allo stabilimento di Catania. Allo stesso tempo le istituzioni, a tutti i livelli, hanno il dovere di mettere in campo ogni strumento utile per salvaguardare l’occupazione e tutelare una realtà produttiva strategica per l’intera Sicilia”.

“La nostra posizione è netta – conclude il segretario regionale dell’UGL Sicilia –: non può esserci sviluppo se si continua a smantellare il tessuto industriale dell’Isola. Difendere questi posti di lavoro significa difendere il futuro di Catania, della Sicilia e dell’intero comparto manifatturiero regionale.”

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