L’Assemblea regionale siciliana ha approvato le variazioni di bilancio, con circa 200 milioni di euro destinati al credito d’imposta per gli investimenti nella Zes e 80 milioni per contrastare il caro carburante nel 2026. Tra le misure figurano 30 milioni per l’autotrasporto e 15 milioni per le imprese del trasporto turistico con autobus, taxi e Ncc.

Nel dettaglio delle misure diffuse dalle agenzie, tuttavia, l’Ugl Sicilia rileva l’assenza di stanziamenti specifici per Ast S.p.A. e per alcune delle principali criticità del trasporto pubblico locale.

«Abbiamo letto con attenzione le misure approvate – dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia –. Le risorse per l’autotrasporto e il trasporto turistico sono state messe in campo. Per Ast, che sostiene il trasporto pubblico in tutta l’Isola, non vediamo ancora una risposta».

Secondo il sindacato, la situazione finanziaria e operativa dell’azienda risente innanzitutto della difficoltà nel rinnovare il parco mezzi. La necessità di sostituire i veicoli più datati costringe Ast a ricorrere al noleggio di mezzi con conducente, generando extra-costi stimati in oltre 11 milioni di euro tra il 2025 e il 2026, non previsti nel piano di risanamento.

A questi si aggiungono l’aumento delle spese per carburante, assicurazioni e manutenzione, la riduzione degli introiti sulle tratte passate all’offerta privata e i crediti ancora da incassare. L’Ugl segnala inoltre la mancata indicazione di risorse per l’adeguamento dei rimborsi chilometrici e per la continuità territoriale marittima e aerea.

«Servono coperture finanziarie certe e parametri contrattuali adeguati, altrimenti il piano di risanamento non regge – sottolinea Giuffrida –. Dietro quei numeri ci sono lavoratori e famiglie. Chiediamo al Governo regionale e all’assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità di chiarire dove e quando arriveranno le risorse e di sbloccare i trasferimenti alle aziende di trasporto».

Il segretario regionale ribadisce la necessità di mantenere aperto il confronto con le parti sociali, evidenziando le possibili ricadute di eventuali interruzioni dei servizi: «Se i servizi si fermano o si apre una fase di conflitto, a rimetterci sono prima di tutto i cittadini che ogni giorno prendono un autobus per andare al lavoro o a scuola».

L’Ugl Sicilia indica quindi tre priorità: garantire la continuità aziendale e occupazionale di Ast, sbloccare i trasferimenti destinati alle aziende di trasporto e mantenere aperto il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali.

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