Le priorità del mondo del lavoro, le prospettive economiche e sociali del Paese e le sfide che attendono il sindacato sono state al centro del Consiglio Nazionale dell’UGL, svoltosi a Roma e aperto dalla relazione del segretario generale Paolo Capone.

Un confronto che ha affrontato alcuni dei principali nodi dell’agenda sindacale nazionale: dalla rappresentanza e dalla contrattazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, dalla parità retributiva di genere alla necessità di ridurre i divari economici e sociali che penalizzano il Mezzogiorno.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive legate alla transizione energetica, alla gestione delle crisi economiche e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, con particolare attenzione alla necessità di accompagnare l’innovazione tecnologica tutelando l’occupazione e i diritti dei lavoratori.

Tra i temi affrontati, anche le proposte economiche e sociali per sostenere la crescita, rilanciare i salari e rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni produttive e occupazionali.

Presente ai lavori la delegazione siciliana, guidata dal segretario regionale dell’UGL, Carmelo Giuffrida, che ha portato all’attenzione del dibattito nazionale le istanze, le specificità e le criticità del territorio isolano, con particolare riferimento alle esigenze dei lavoratori e alle prospettive di sviluppo della Sicilia.

«Un momento di confronto fondamentale per tracciare la rotta e dare risposte concrete ai lavoratori e alle famiglie della nostra terra», è il messaggio che accompagna la partecipazione della delegazione siciliana, sottolineando l’importanza di un’azione sindacale capace di coniugare tutela dei diritti, crescita economica e coesione sociale.

Il Consiglio Nazionale si è confermato un’occasione di confronto sulle strategie future dell’organizzazione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del sindacato di fronte alle nuove sfide del lavoro e di valorizzare le esigenze dei territori nel quadro delle politiche nazionali.

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