Blackout sempre più frequenti, disservizi estesi a interi quartieri e province, interventi d’emergenza in piena estate: in Sicilia la tenuta della rete elettrica continua a mostrare segni di profonda criticità. A lanciare l’allarme è la UGL Sicilia, che con il segretario regionale Sicilia Carmelo Giuffrida e il direttivo del comparto elettrici, rappresentato dal reggente Antonio Miceli, segnala una situazione divenuta ormai insostenibile per lavoratori e cittadini. L’ultimo episodio si è verificato pochi giorni fa, con un’interruzione prolungata che ha lasciato senza energia elettrica buona parte del centro storico di Catania.

Il sindacato evidenzia criticità legate a una gestione che, nel tempo, avrebbe dato priorità al contenimento dei costi, con effetti sulla capacità di programmazione e sugli investimenti strutturali necessari ad adeguare la rete elettrica alla crescente domanda e agli obiettivi della transizione energetica. UGL Sicilia segnala ritardi nei lavori di ammodernamento, il ricorso esteso a servizi esternalizzati, le difficoltà nel ricambio del personale tecnico specializzato e una disponibilità di materiali a volte limitata.

“Eppure – afferma Giuffrida – il servizio elettrico è essenziale per lo svolgimento di ogni attività e il governo regionale dovrebbe sempre vigilare a che i cittadini non abbiano disservizi. Non si può più affrontare ogni emergenza come se fosse un fatto isolato – sottolinea il segretario Carmelo Giuffrida –. I nostri operatori lavorano con grande dedizione, ma le difficoltà sono evidenti: serve una riflessione seria sullo stato della rete e sulle prospettive di rafforzamento infrastrutturale e organizzativo”.

UGL Sicilia chiederà un confronto con l’assessorato regionale competente e un aggiornamento sulle misure annunciate negli ultimi mesi per il potenziamento della rete di media e bassa tensione. Non si esclude, inoltre, l’invio di una comunicazione formale all’Autorità di regolazione ARERA per segnalare le criticità riscontrate.

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